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Venerdì 24 Gennaio 2020
La azienda multinazionale di Cassine ha presentato le ultime due macchine rettificatrici, le prime al mondo in grado di funzionare attraverso l'uso di oli vegetali
Tacchella di Cassine: dalla crisi alla rinascita, all’insegna del green
Tacchella di Cassine: dalla crisi alla rinascita, all’insegna del green

CASSINE – Nel 2016 sembrava sul punto di chiudere, oggi è tornata leader mondiale nel suo campo, quello delle rettificatrici per la produzione di componenti cilindriche nei campi automobilistici, aeronautici e dell’energia. La Tacchella di Cassine ha svelato giovedì le ultime due nuove creazioni, le prime macchine al mondo in grado di funzionare attraverso l’uso di oli vegetali consentendo così un contenimento energetico, un risparmio di consumi e senza alcun uso di materiali inquinanti (foto in basso).

Oggi Tacchella fa parte, insieme a Meccanodora e Morara, di Grinding Technology, una multinazionale del gruppo FFG dell’imprenditore taiwanese Jimmy Chu, terzo costruttore al mondo di macchine utensili. Nel 2017 Grinding Technology ha acquisito e rilanciato tre marchi storici italiani, salvando così il complesso produttivo di Cassine. Ad oggi il fatturato ammonta a circa 16 milioni di euro, con l’obiettivo di toccare presto quota 20. Circa 35 le macchine rettificatrici prodotte all’anno a Cassine, strumentazioni ad alta tecnologia in grado di soddisfare grandi case di produzione italiane e straniere, dalla Turchia alla Cina, dalla Russia al Marocco, dalla Francia all’India. “Lavoriamo con una tolleranza inferiore a una misura inferiore allo spessore di un normale foglio di carta”. 

E proprio in India sarà destinata la nuova rettificatrice realizzata per le ferrovie dello stato, utile alle lavorazioni sui treni ad alta velocità, presentare giovedì in esclusiva mondiale. “Vogliamo crescere, progredire e innovare”.

Oggi Grinding Technology conta circa 80 operai, con gli ultimi assunti di 19 e 20 anni, all’insegna del rinnovamento generazionale. “Tre anni fa ho incontrato dei dipendenti provate dall’incertezza e dalla crisi ma, allo stesso tempo, persone fantastiche e grandi professionisti” ha sottolineato il direttore di produzione Giuseppe Verre “proprio i lavoratori sono stati decisivi a farci riguadagnare la fiducia dei nostri clienti e fornitori”. 

“La nostra paura era quella di vedere chiudere una fabbrica storica” ha detto il sindaco di Cassine e presidente della Provincia Gianfranco Baldi “oggi sono molto felice di constatare che i nostri timori non si sono avverati. Grazie ai dipendenti, che ci hanno creduto fino alla fine. Cassine oggi è un paese più prestigioso e ricco grazie a Tacchella”. 

“Una bella storia” ha aggiunto l’onorevole e capogruppo di Liberi e Uguali Federico Fornaro, anche lui in prima fila nella scorsa legislatura per tenere alta l’attenzione delle istituzioni nazionali sulla crisi Tacchella “è merito dei lavoratori se questa azienda vive ancora. Quattro anni fa, nonostante le loro paure e incertezze, si percepiva forte l’orgoglio di lavorare per un marchio storico e la volontà di fare il possibile per salvarlo. Ringrazio anche l’impegno dell’allora Prefetto di Alessandria, Romilda Tafuri, pronta anche a richiamare la proprietà al rispetto delle istituzioni”.



Redazione
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