Gazzetta Matin

Lunedì 07 Ottobre 2019
Al circuito aderiscono 436 istituzioni di Piemonte, Lombardia e Valle d'Aosta
16 siti culturali valdostani entrano nel circuito Abbonamento Musei
16 siti culturali valdostani entrano nel circuito Abbonamento Musei

I siti culturali valdostani entrano nel circuito "Abbonamento musei".

Sono 16 i siti valdostani che entrano nella rete "Abbonamento musei". Gli stessi sono stati presentati oggi, lunedì 7 ottobre, a Palazzo Madama, a Torino, dall'assessore al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, Laurent Viérin.

Con l’inserimento della Valle d’Aosta all’interno della rete Abbonamento Musei, si allargano i confini: sono infatti oltre 436 le istituzioni coinvolte, tra musei, monumenti e mostre, come sistema unitario e integrato tra Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta.


I siti valdostani

Ad oggi, sono 16 i siti culturali valdostani visitabili gratuitamente dai possessori di Abbonamento Musei. Nel dettaglio, entrano a far parte del circuito Château de Fénis, Château d’Issogne, Château de Verrès, Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean, Castello Reale di Sarre, Château Sarriod de la Tour, di Saint-Pierre, Castello Gamba – Arte moderna e contemporanea in Valle d’Aosta, Area Megalitica di Aosta, Museo Archeologico Regionale - MAR di Aosta, Teatro Romano di Aosta, Criptoportico forense di Aosta, Chiesa paleocristiana di San Lorenzo di Aosta, Ponte acquedotto di Pont d’Ael, Centro Saint Benin (sede espositiva), Museo archeologico regionale (sede espositiva) e il Forte di Bard; quest’ultimo legato, con una convenzione, ad Abbonamento Musei sin dal 2006 e ha rappresentato, a tutti gli effetti, il primo passo verso questa nuova collaborazione.

«Per la Valle d’Aosta – dichiara l’Assessore al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, Laurent Viérin – questo accordo rappresenta un traguardo storico perché è la conclusione di un percorso iniziato anni fa con la “Restitution”, che ha permesso nel tempo di valorizzare il nostro ampio patrimonio culturale dedicato alla Comunità, anche in chiave di sviluppo turistico, e che ha portato ai grandi risultati di questi anni nel campo del turismo culturale».


L'associazione Abbonamento musei

L’associazione Abbonamento Musei è una realtà che coinvolge più di 150.000 persone e che nel 2018 ha superato quota 1.000.000 di ingressi complessivi. In una seconda fase del progetto, la Regione Valle d’Aosta proporrà l’adesione al circuito a ulteriori musei, monumenti, sedi espositive della regione. Proprio per agevolare i visitatori delle regioni vicine, nel corso dell’autunno sono previsti due itinerari in partenza da Torino e da Milano per portare gli abbonati in Valle d'Aosta.Il prossimo ciclo di appuntamenti del Grand Tour primaverile, inoltre, avrà un focus specifico dedicato alla Valle d'Aosta.

Come sottolinea Simona Ricci, Direttore di Abbonamento Musei, «la conclusione dell’accordo con la Regione Autonoma Valle d'Aosta che prevede l’estensione del circuito Abbonamento Musei ai 16 beni culturali valdostani è un risultato di cui siamo estremamente orgogliosi. Dopo l’accordo con la Regione Lombardia che ha portato alla nascita nel 2015 di una carta lombarda, ancora una volta si conferma che Abbonamento Musei è un modello di riferimento sui temi della valorizzazione del patrimonio e del coinvolgimento del pubblico. Siamo convinti che il presente accordo sia una grande opportunità di crescita per la nostra Associazione sia perché si arricchisce ulteriormente l’offerta per i nostri 150.000 abbonati sia perché si consolida una progettualità che vede coinvolte tre Regioni e che sarà sicuramente il punto di partenza per progettare insieme nuove azioni di valorizzazione».

In foto: l'assessore Laurent Viérin con la direttrice Simona Ricci, direttrice di Abbonamento Musei, l'assessore alla Cultura di Torino, Francesca Leon, e Vittoria Poggio, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.

(re.newsvda.it)


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Redazione
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