Gazzetta Matin

Giovedì 21 Novembre 2019
L'aggiornamento congiunturale della Banca d'Italia evidenzia segnali positivi nei servizi, nelle costruzioni e nell'occupazione; forte rallentamento dell'industria
Banca d’Italia: lievi segnali di miglioramento nella prima parte dell’anno
Banca d’Italia: lievi segnali di miglioramento nella prima parte dell’anno

La Banca d’Italia evidenzia lievi segnali di miglioramento nel suo aggiornamento congiunturale sulla prima parte dell’anno.

Lo ha detto la responsabile della filiale di Aosta della Banca d’Italia, Angelica Pagliarulo, nella conferenza di questa mattina.

L’analisi è condotta su una cinquantina di imprese e intermediari campione che rispondono a canoni uguali a quelli presi in esame in tutta Italia, quindi imprese strutturate con un minimo di 20 dipendenti, cosa che, ammette la responsabile stessa, «purtroppo lascia fuori il vero polso dell’economia valdostana fatta prevalentemente da piccole e micro imprese».

L’analisi

«Segnali positivi arrivano dal turismo che tiene sempre e continua a dare numeri in positivo – riassume Pagliarulo -, assistiamo a una ripresa delle commesse nei lavori pubblici che fa ben sperare per il settore delle costruzioni, si registra una certa vivacità nella compravendita immobiliare, mentre l‘industria patisce un rallentamento dovuto alla crisi dei comparti metallurgici e della componentistica per auto».

L’industria

«Nell’industria la congiuntura è peggiorata – entra nel dettaglio Cristina Fabrizi -, soprattutto nell’ultimo quadrimestre con un andamento negativo». Rallenta il fatturato mentre «le imprese intervistate tra settembre e ottobre confermano il budget per gli investimenti, in linea con quanto programmato. Nel 2020 invece – osserva Fabrizi – le previsioni sono di una riduzione degli investimenti».

Calano anche le esportazioni con «un peggioramento importante nella seconda metà dell’anno». Discorso a parte per il comparto alimentare e delle bevande che invece continua a crescere.

Costruzioni

«L’attività segnalata è debole – dice Cristina Fabrizi -. C’è qualche segnale di recupero nell’amministrazione pubblica con un aumento di un quarto delle commesse per i lavori pubblici nei primi nove mesi». Vivace il mercato immobiliare che vede un aumento del 37% delle compravendite, mentre i prezzi sono ancora in flessione.

Servizi

Nei servizi l’andamento è ancora favorevole, risultati «moderatamente positivi riconducibili al turismo con un aumento di arrivi e presenze di turisti, soprattutto nei mesi estivi».

Occupazione

L’occupazione è ancora cresciuta, pur mantenendosi su livelli bassi, con un andamento positivo dell’1,4%. «È cresciuta sia la componente dei lavoratori dipendenti che quella dei lavoratori autonomi» osserva Fabrizi che sottolinea come siano cresciuti i contratti a tempo indeterminato. «È aumentata l’offerta ed è aumentato il numero di persone in cerca di lavoro che prima erano inattive, per questo motivo la percentuale di disoccupazione, attorno al 7%, è comunque stabile e nella media del Nord/Ovest».

Credito

«Il credito alle imprese si è ulteriormente ridotto, si segnalano una debolezza della domanda di credito e un calo generale sia per le grandi, sia per le piccole imprese».

Sul fronte delle famiglie Banca d’Italia segnala un’accelerazione dei mutui immobiliari con un aumento del 15% che riguarda soprattutto nuovi mutui effettivi. Lieve decelerazione del credito al consumo con una miglioramento della qualità e una riduzione dell’incidenza dei deteriorati.

Risparmi

Infine sul fronte dei risparmi la situazione è simile a quella del 2018 con una crescita dei depositi delle famiglie e un calo di quello delle imprese.

Si registra un ulteriore calo del valore dei titoli detenuti nelle banche, diminuzione riconducibile sia alle obbligazioni bancarie, sia alle quote di fondi comuni.

(erika david)



Redazione
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