Gazzetta Matin

Martedì 31 Dicembre 2019
Momento difficile
Messaggio di fine anno del presidente del Consiglio Rini: avere buonsenso, serietà e pacatezza
Messaggio di fine anno del presidente del Consiglio Rini: avere buonsenso, serietà e pacatezza

«Più il momento è difficile e delicato, più alla politica sono richiesti buonsenso, serietà, pacatezza nelle dichiarazioni, autorevolezza nei comportamenti e capacità di sintesi e di mediazione. Il mio personale auspicio, da Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, è che l'azione politica torni a essere passione, promossa attraverso una dialettica educata e rispettosa delle posizioni di tutti e, soprattutto, per e non contro. Sarebbe il torto più grande per la Valle d'Aosta». Lo scrive nel messaggio di auguri il presidente del Consiglio Valle Emily Rini in occasione della fine dell'anno.


Ampie convergenze

Prosegue. «Le ultime settimane sono state particolarmente difficili: le indagini giudiziarie che hanno portato alle dimissioni del Presidente della Regione, di due Assessori e di un Consigliere così come la mancata approvazione del bilancio regionale per il triennio 2020-2022 hanno ulteriormente inasprito il dibattito e le posizioni. Il mio augurio è che si possa ora trovare un'ampia convergenza sulle leggi di bilancio: è l'unico punto urgente e indifferibile per i cittadini, le imprese e gli enti locali. Per la nostra comunità tutta».

«Il 2019 è stato il primo anno pieno della XV Legislatura, avviata a giugno 2018. Una Legislatura che si è caratterizzata sin dal suo esordio da un'accesa dialettica all'interno del Consiglio regionale, a dimostrazione di come la politica sia fatta di visioni diverse e di come la stessa democrazia trovi le sue radici nei confronti tra le differenti posizioni. Il Consiglio regionale è la rappresentazione del pluralismo della nostra società, delle sue idee e delle sue aspirazioni. E la società, attraverso le associazioni, le organizzazioni sindacali, i comitati, gli enti di categoria, i rappresentanti dei Comuni, entra sempre di più nel dibattito politico, orientando le scelte non solo in occasione degli appuntamenti elettorali.


Commissioni consiliari perno

Lo abbiamo visto in quest'anno di Consiglio: da una parte, le Commissioni consiliari, che sono il vero motore dell'Assemblea legislativa, nell'ambito della loro attività, hanno audito oltre 600 soggetti, che hanno fatto sentire la loro voce, portando le loro istanze sui provvedimenti da adottare; dall'altra, i cittadini stessi si sono fatti promotori di petizioni popolari per esprimere le loro preoccupazioni rispetto ad alcune tematiche delicate, come la sanità e la gestione dei rifiuti. È un fatto positivo, perché significa che la comunità è sempre più informata, consapevole e desiderosa di partecipare.

E il Consiglio ha il dovere di ascoltare, perché la politica è ascolto. Ma la politica è anche e, soprattutto, capacità di decidere, con responsabilità, coraggio e lungimiranza. Perché la forza e l’autorevolezza di un’Assemblea legislativa dipendono proprio dalla sua capacità di elaborazione critica dei problemi per fornire soluzioni e prospettive al territorio.

(re.newsvda.it)


Redazione
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