Il Carmagnolese

Martedì 27 Agosto 2019
Il Consorzio del Peperone di Carmagnola introduce ufficialmente il “quadrato allungato”, a fianco delle quattro tipologie di peperoni già presenti.
Salgono a cinque le varietà di peperoni carmagnolesi
Salgono a cinque le varietà di peperoni carmagnolesi

Novità sul fronte agricolo per i peperoni di Carmagnola: alle quattro tipologie autoctone (quadrato di Carmagnola, lungo o corno di bue, trottola e tumaticot), da quest’anno, verrà affiancata la quinta varietà, detta “quadrato allungato”, che sarà anche inserita nelle premiazioni del tradizionale concorso riservato ai produttori di peperoni che si svolge la prima domenica di Sagra a partire dal 1981.

«La quinta varietà è stata molto richiesta dal mercato, perché più facile da cucinare e si può proporre a un costo ridotto -spiegano Domenico Tuninetti, presidente, e Roberto Gerbino, vicepresidente del Consorzio del Peperone di CarmagnolaLa sua produzione a Carmagnola si aggira infatti sui 300 quintali ad ettaro e il prezzo va da 1 a 2 euro al chilogrammo, mentre per le altre varietà il prezzo oscilla dai 2 ai 3 euro».

Negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, quando quasi ogni famiglia carmagnolese aveva una produzione di peperoni, e prima che i giovani andassero nelle fabbriche, gli ettari coltivati erano circa 500, di cui gran parte in pieno campo. Oggi ci si aggira intorno ai 100 ettari, così suddivisi: 65% quadrato allungato sotto serra, 10% lungo o corno di bue in pieno campo, 20% trottola e 5% tumaticot.

Oggi, però,i produttori carmagnolesi si sono molto specializzati nella tecniche di coltivazione«Per la bagnatura si usano impianti a goccia; per tenere su le piante pali zincati e sui teli si distribuiscono ombreggianti per abbassare temperatura -proseguono i vertici del Consorzio, che è stato fondato dal 1998 e conta oggi circa 40 soci, anche se molti sono ancora i produttori non associati-La lotta agli insetti la si cerca di fare con reti, insetti utili e prodotti biologici che si estraggono dalle piante e agiscono come repellenti. La raccolta si fa a mano e i peperoni si confezionano in scatole verdi per gli autoctoni e in cassette blu per tutte le altre varietà».

Proprio cassetta e logo del Consorzio sono gli strumenti per riconoscere -e tutelare- i veri peperoni carmagnolesi. L’anno scorso è stata introdotta anche la valigetta “Peperone da viaggio”, per rendere più facile muoversi tra la folla della Fiera senza problemi di trasporto e rendere più prestigioso omaggiare i Peperoni di Carmagnola.



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Redazione
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