Il Carmagnolese

Martedì 31 Dicembre 2019
Anche il ponte sul Po tra Carignano e Villastellone, in territorio carignanese, tra i 32 ponti che verranno messi in sicurezza o ricostruiti grazie a 135 milioni che il Governo Conte ha assegnato alla Regione Piemonte.
Ponti sul Po, maxi-piano per la messa in sicurezza
Ponti sul Po, maxi-piano per la messa in sicurezza

Circa la metà dei ponti sul Po (32 su 76) potranno essere messi in sicurezza o ricostruiti in Piemonte entro il 2023, grazie all’assegnazione di oltre 135 milioni di euro di risorse da parte del Governo Conte. Tra le opere in elenco, anche il ponte tra Carignano e Villastellone, in territorio carignanese.

È infatti alla firma il cosiddetto "Decreto Ponti", il decreto attuativo interministeriale per l’assegnazione a livello nazionale di 250 milioni di euro da parte del Ministero delle Infrastrutture e del Ministero dell’Economia, con una dotazione di 50 milioni per cinque anni, da ripartire tra le regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia e Veneto.

Il Piemonte ha ottenuto oltre la metà delle risorse a disposizione per mettere in sicurezza o ricostruire i ponti classificati come ‘prioritari’, in base a requisiti di livello di sicurezza, traffico interessato e popolazione servita.

«Festeggiamo un risultato importante: abbiamo sbloccato una situazione di notevole criticità per la nostra regione -sottolinea il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio– Siamo particolarmente soddisfatti per il budget destinato al Piemonte, dove storicamente si registrano danni consistenti a causa delle continue calamità atmosferiche e della mancanza di risorse per la manutenzione. Il percorso realizzato per arrivare a questo decreto ha fatto emergere il valore della vicinanza al territorio: sono infatti gli Enti locali i veri protagonisti di questo successo, quali depositari della conoscenza di ciò che realmente serve e delle vere priorità, trasmesse poi a noi per fare le giuste pressioni sul Governo centrale».

L’assessore regionale ai Trasporti e Opere pubbliche, Marco Gabusi, ha confermato che «le risorse sono state allocate e i lavori potranno pertanto essere realizzati».

In Piemonte, la ripartizione dei fondi prevede 66,1 milioni per il territorio della Città Metropolitana di Torino per i ponti di Carignano, Alpignano, Ciriè Robassomero, Inverso di Pinasca, Settimo Castiglione, Strambinello, Verolengo, Verrua Savoia, Vigone Villafranca e Villanova. 45,3 milioni vanno al Cuneese per le strutture a Borgo San Dalmazzo, Cardè, Clavesana, Cuneo, Monchiero, Montaldo Roero, Neive e Pollenzo. Circa 5,15 milioni sono disponibili per il Vercellese per il viadotto in località Doccio (Quarona) e il ponte sul Po a Trino. Tre milioni sono destinati all’Alessandrino per un ponte sul fiume Bormida ad Alessandria. Oltre tre milioni sono previsti per un viadotto sul Tanaro e un ponte, sempre sul Tanaro, tra i Comuni di Castello di Annone e Rocchetta Tanaro nell’Astigiano e 1,75 milioni per due ponti sul torrente Cervo nel Biellese. Rientrano nel fondo anche sette ponti piemontesi gestiti da Anas, a cui vanno 10,6 milioni, nei comuni di Asti, Govone (Cn), Romano Canavese (To), Settimo Vittone (To), Torino, Villadossola (Vc) e Villafocchiardo (To).



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Redazione
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