Il Carmagnolese

Mercoledì 08 Aprile 2020
Riceviamo dai parroci di Carmagnola un messaggio di riflessioni e auguri per la Pasqua 2020, che pubblichiamo insieme alla loro preghiera pasquale.
Celebrare la Pasqua nell’intimità delle nostre case: il messaggio dei parroci di Carmagnola
Celebrare la Pasqua nell’intimità delle nostre case: il messaggio dei parroci di Carmagnola

La lettera dei parroci ai fedeli Carmagnolesi

Ci stiamo avvicinando alla celebrazione della festa di Pasqua 2020 a Carmagnola, che quest’anno siamo costretti a vivere in modo particolare a causa della pandemia.

In questi momenti difficili ci sentiamo uniti, nonostante le distanze e le separazioni, a quanti sono in prima linea durante l’emergenza del coronavirus: gli operatori sanitari, i volontari e quanti lavorano per altri servizi essenziali, verso i quali va la nostra gratitudine e il nostro incoraggiamento.

Uniti ai nostri governanti, all’Amministrazione comunale e a tutti coloro che sono chiamati a prendere le decisioni che riguardano i beni di tutti.

Ma ci sentiamo uniti e vicini in modo particolare ai tanti malati, gli anziani e le persone fragili, a coloro che in questo periodo hanno perso una persona cara e a quanti vivono con fatica la condizione di restrizione.


Uniti in preghiera nelle nostre famiglie, piccole e preziose chiese domestiche, di cui abbiamo riscoperto la bellezza.

Ed è proprio nelle nostre famiglie, attorno alla tavola che quest’anno siamo costretti a vivere la Pasqua.

Sarà come la Pasqua che Gesù ha vissuto con i suoi discepoli, dentro la casa, che noi siamo chiamati a riscoprire. La società consumistica ci aveva abituati al proverbio “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi!”. Abbiamo un’occasione preziosa, quest’anno, per riscoprire il significato più vero della Pasqua che è la festa della famiglia.

Il Signore desidera entrare nell’intimità delle nostre case e si rivolge a ciascuno di noi: “Farò la Pasqua da te, con i miei discepoli” (Mt. 26, 18). Apriamo le porte del cuore per accogliere Gesù Risorto nella nostra vita e nelle nostre famiglie per celebrare la Sua Pasqua che diventa anche la nostra Pasqua, come passaggio verso una nuova vita e verso la santità.

E’ un’occasione davvero unica, che ci riporta alle origini di questa festa, quando il popolo celebrava la liberazione dalla schiavitù dell’Egitto. Così è stato anche per la Chiesa dei primi secoli quando si riuniva nelle celebrazioni domestiche per far memoria del Signore Risorto. E così sarà anche per noi quest’anno; la celebrazione della Pasqua, nell’intimità delle nostre famiglie, attorno ad una tavola ci farà riscoprire i legami d’affetto nei quali si realizza la presenza di Dio che ci salva. La tavola preparata e il cibo semplice, ma che nutre, è il luogo della cura e dell’amore che genera speranza. A tavola Gesù si consegna nel pane spezzato e nel vino versato che noi magari riusciremo ad apprezzare ancora di più quando ritorneremo alle celebrazioni eucaristiche.

Viviamo la Pasqua nelle celebrazioni della Chiesa, sentendoci in comunione con Papa Francesco, con il Vescovo della nostra diocesi e con le nostre Parrocchie attraverso i mezzi di comunicazione.

Nella speranza di poter partecipare al più presto alle nostre assemblee liturgiche ci affidiamo ancora una volta all’intercessione della Vergine Immacolata, nostra Patrona, affinché protegga ciascuno di noi, le nostre famiglie e la nostra città.

Che il Signore Risorto porti pace, gioia e speranza nelle nostre case e ci aiuti a fare una vera esperienza di incontro con Lui.

Buona Pasqua!

I parroci di Carmagnola

don Dante Ginestrone, don Giovanni Manella e don Iosif Patrascan

La preghiera di Pasqua inviata dai parroci di Carmagnola

Preghiera prima dei pasti nel giorno di Pasqua e le altre domeniche.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Il Signore è Risorto Alleluia!

E’ veramente Risorto Alleluia!

Preghiamo: Effondi signore la tua benedizione sulla nostra famiglia riunita nel tuo nome. Fa’ che ognuno di noi sia fervente nello spirito, assiduo nella preghiera, premuroso nel reciproco aiuto, sollecito alle necessità degli altri, testimone di fede e di amore, con le parole e con le opere.

Per Cristo nostro Signore. Amen.




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Redazione
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