Telegranda

Lunedì 16 Dicembre 2019
Lo ha lanciato Confartigianato Cuneo sul web
Un video per raccontare la “voglia di futuro” dell’artigianato
Un video per raccontare la “voglia di futuro” dell’artigianato

“Sì all'Italia che crede nel futuro dell'artigianato e delle piccole e medie imprese”.

È il titolo del video che Confartigianato Imprese Cuneo ha realizzato come “messaggio” e “appello” alla Politica e alle Istituzioni, ma anche al grande pubblico.

Il video è pubblicato sulla pagina Facebook di Confartigianato Cuneo (www.facebook.com/ConfartigianatoCuneo) e su YouTube (youtu.be/34amsyGgLYw).

Tema centrale, la voglia degli artigiani e delle piccole e medie imprese di continuare a essere l’asse portante del sistema economico locale e nazionale. Soprattutto, di essere il futuro del territorio e del Paese.

«Lo sosteniamo da sempre – commenta Luca Crosetto, presidente provinciale di Confartigianato Cuneo – e in questa occasione abbiamo voluto utilizzare lo strumento del video e del web per diffondere al più ampio pubblico possibile le nostre ragioni: esigiamo una politica che sia rispettosa delle peculiarità del nostro comparto, che ha un’importanza centrale in provincia di Cuneo».

E sono proprio gli artigiani i protagonisti di questo video – “il primo”, commentano dall’Associazione, “con l’idea di svilupparne altri nel prossimo futuro per evidenziare tutte le varie sfaccettature dell’artigianato: dall’imprenditoria femminile, alla giovanile, alla vocazione verso l’innovazione e le nuove tecnologie”.

Una dimensione “familiare” – quella raccontata nelle belle immagini del filmato (ideato da Confartigianato e prodotto dall’agenzia Lavezzo Studios di Alba, neanche a dirlo, impresa artigiana operante da anni nel campo del video e del digital).

Gli imprenditori artigiani sono “quelli che assumo, quelli che non licenziano”, “quelli che vedono i figli e i cari solo la sera”, “quelli delle botteghe con le luci accese oltre gli orari lavorativi, ammesso di avere orari” – viene descritto nel video.

A dare il volto dell’artigianato cuneese, verace e concreto come la ricca terra di Granda, non attori professionisti, ma tre artigiani in carne e ossa, che ogni giorno devono affrontare le difficoltà del mestiere. Ma che non si fanno scoraggiare e guardano al domani con ottimismo e “voglia di fare”.

Si va dai giovani Francesco Matera, giovane calzolaio (laureando in Scienze della Comunicazione) di Bra, e Daniele Ruggiero, titolare di una falegnameria a Caramagna Piemonte e padre della piccola Beatrice, al più maturo Antonio Gotta, fabbro di Bra dalle cui mani sapienti nascono vere e proprie opere d’arte in ferro battuto.

«È evidente – aggiunge Domenico Massimino, vicepresidente nazionale di Confartigianato (e past president di Confartigianato Cuneo) – come il futuro del Paese e del territorio sia inscindibilmente legato alle piccole e medie imprese ed all’impresa diffusa, chiave di volta della sua competitività. Quello che chiediamo da sempre alla Politica e alle Istituzioni è, semplicemente, più considerazione e più rispetto per il nostro settore. Si deve rimettere al centro, insomma, il lavoro. Del resto, in questo senso, la nostra provincia rappresenta un “unicum” di rilievo: spesso definito come espressione del “modello Cuneo”, il nostro territorio – sano e operoso – ha saputo fondare proprio sul lavoro e sull’impresa la sua crescita e la sua grandezza».



Redazione
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