Coldiretti Cuneo

Venerdì 19 Giugno 2020
Servono un piano per la formazione professionale e misure per la semplificazione e il contenimento del costo del lavoro.
Stati Generali, Coldiretti Cuneo: sostegno all'agricoltura per una vera ripartenza

L’allarme globale provocato dal Coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo e delle necessarie garanzie di qualità e sicurezza ma ne sta mettendo a nudo tutte le fragilità sulle quali è necessario intervenire con un piano nazionale di interventi per difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali. È quanto ha rimarcato Coldiretti in occasione degli Stati Generali convocati dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Dal comparto lattiero-caseario a quello suinicolo, dal vitivinicolo agli agriturismi, il lockdown ha messo a dura prova l’agricoltura cuneese – dichiara Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – tra speculazioni, canali Ho.Re.Ca fermi, esportazioni bloccate e presenze azzerate. Per una vera ripresa servono sostegni anche a livello comunitario attraverso la PAC ed è per questo che l’Italia deve avere un nuovo protagonismo in Europa”.

Il settore agricolo, snobbato per decenni, ha fatto registrare un crescente interesse degli italiani per il lavoro nelle campagne anche a causa delle difficoltà che vivono altri settori economici. “Un segnale importante per il comparto – commenta Moncalvo – che, tuttavia, si scontra con la mancanza di formazione e professionalità che è necessaria anche per le attività agricole, soprattutto per chi viene da esperienze completamente diverse. Un’opportunità che dev’essere, dunque, accompagnata da un piano per la formazione professionale e misure per la semplificazione e il contenimento del costo del lavoro. Infine, occorre portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy”.


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Francesca Vinai
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