Delegazione FAI Cuneo

Giovedì 25 Giugno 2020
Domenica 28 giugno tornano le Giornate FAI: un segnale di ottimismo per la ripartenza della cultura anche in provincia di Cuneo. Visite accompagnate dai giovani volontari nel rispetto delle norme sanitarie anti Covid-19
Domenica 28 Giugno
Area archeologica "Augusta Bagennorum" - Via Roncaglia - Bene Vagienna
In provincia di Cuneo l'estate del FAI inizia ad "Augusta Bagiennorum".
In provincia di Cuneo l'estate del FAI inizia ad

Parchi e giardini storici monumentali, riserve naturali e orti botanici, boschi, foreste e campagne, alberi millenari e piante bizzarre, sentieri immersi nella natura e passeggiate nel verde urbano, giardini pubblici da riscoprire e giardini privati segreti che si svelano al pubblico si potranno visitare in questa edizione speciale delle Giornate FAI, che assume un’inedita veste “all'aperto”, sabato 27 e domenica 28 giugno 2020 in oltre 200 luoghi in più di 150 località d’Italia, su prenotazione e nel rispetto delle norme di sicurezza, grazie all'infaticabile spinta organizzativa dei gruppi di volontari delle delegazioni FAI sparsi in tutto il Paese. Un’iniziativa per risvegliare la curiosità e l’intelligenza dinnanzi a ciò che ci circonda, per interrogarci – come scrive Goethe – su ciò che abitualmente vediamo ma non conosciamo se non in superficie, e che vedrà protagonisti anche tutti i Beni del FAI – Fondo Ambiente Italiano, per l’occasione anch'essi concentrati su proposte “all'aperto” declinate sul patrimonio verde.

Anche la Delegazione FAI di Cuneo riparte con le aperture speciali proponendo una visita accompagnata del sito archeologico di “Augusta Bagennorum”, nella campagna di Bene Vagienna. Della storica città fondata dai Romani nell'ultimo venticinquennio del I secolo a.C., in un sito di importanza strategica per il controllo del transito tra la pianura padana, le valli degli affluenti del Po ed i valichi alpini, lungo l'asse viario di collegamento tra la media valle del Tanaro, Pedona (Borgo San Dalmazzo e quindi con il valico della Maddalena, citata anche da Plinio il Vecchio, si possono ora vedere alcuni resti che ne lasciano intuire la grandezza: il teatro, la basilica, il capitolium, il grande anfiteatro... Saranno quindi i giovani volontari, preparati ed entusiasti a raccontarne origine, sviluppo e declino, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, accompagnando i piccoli gruppi di visitatori, nel rispetto di tutte le norme sanitarie anti Covid-19 in vigore: lungo un percorso di 3 chilometri descriveranno i siti restaurati attraverso tappe narrative che tenteranno di riportare il visitatore indietro nel tempo (il percorso è tutto all'aperto pertanto si consiglia un abbigliamento leggero con cappello e scarpe comode).

Si ricorda inoltre che in città si potrà approfondire la conoscenza del luogo visitando il museo archeologico che conserva molti reperti ritrovati durante gli scavi, in un nuovo allestimento multimediale e interattivo; sono inoltre visitabili mostre, chiese e luoghi culturali per far conoscere meglio questo piccolo centro della pianura cuneese, un’opportunità da cogliere al volo per sentirsi turisti in casa propria.

Questa nuova edizione delle Giornate FAI si carica di un significato speciale ed emblematico: il momento storico che stiamo vivendo ha imposto a tutta la collettività di riorganizzarsi e reinventarsi, e il FAI è pronto per tornare a offrire al pubblico una ricca e intensa esperienza di visita, nel rispetto della massima sicurezza per tutti, cogliendo l’occasione per mettere al centro della propria proposta il patrimonio “verde” all'aperto di natura, ambiente e paesaggio del nostro Paese. Il FAI persegue dalla nascita l’obiettivo di riavvicinare gli italiani alla natura e al paesaggio, per riscoprire e coltivare una "cultura della natura” e per favorire la conoscenza del patrimonio verde dell’Italia, a cominciare dai suoi Beni. Una missione che si basa sul principio che “si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce”: comprendere la natura, dunque, si rivela il modo per educarci a “proteggerla”. Per questo nel Castello della Manta, bene della Fondazione saranno organizzate visite guidate speciali, proposte di attività incentrate sul “patrimonio verde”: attraverso piccole lezioni di botanica e visite accompagnate da esperti agronomi o giardinieri, il pubblico potrà scoprire peculiarità e rarità, aneddoti e curiosità sulla natura curata e protetta nei Beni FAI, tipica o rara, spontanea o coltivata, autoctona o importata, storica o attuale, incolta o produttiva, addomesticata e modellata ad arte, soggetto e ispirazione per sculture e affreschi, per letteratura e poesia, per progetti di ricerca scientifica e per modelli sperimentali di sostenibilità ambientale, salutare e ricreativa, per il corpo, per la mente e per lo spirito. I contenuti delle visite, elaborati per questa occasione speciale, diverranno materia di una proposta permanente del FAI che così inaugura, accanto al tradizionale racconto storico e artistico dei suoi Beni, un racconto di taglio botanico, naturalistico e paesaggistico, con particolare attenzione ai temi ambientali.

Per tutti: prenotazione obbligatoria www.faiprenotazioni.fondoambiente.it entro venerdì 26 giugno ore 15:00 fino ad esaurimento posti. Contributo a partire da 5,00 € - 3,00 €. Iscritti FAI. Possibilità di iscriversi al FAI in loco.


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R.A.
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