Museo Regionale dell'Emigrazione

Martedì 02 Luglio 2019
Per la stagione estiva, il Museo Regionale dell'Emigrazione propone la mostra "Un air d'Italie", un momento per riflettere sul confine come luogo di scambi, rapporti, reciproche influenze
Domenica 07 Luglio
Piazza Donatori di Sangue, 1 - Frossasco
Al Museo dell'Emigrazione la mostra "Un air d'Italie"

In prestito dal Musée Dauphinois, l'esposizione affronta il tema della presenza italiana nelle vallate alpine alla frontiera con la Francia. Se il confine è adesso terra di possibilità per quanti arrivano dall'Africa, in passato erano gli italiani a percorrere gli stessi sentieri cercando fortuna oltralpe.

L'esposizione "Un air d'Italie", attraverso documenti, fotografie e pannelli, racconta dell'influenza italiana nelle valli oltre confine e soprattutto nell'Isère. Il Dipartimento di cui fa parte anche Saint Jean de Moirans, paese gemellato - non a caso - con Frossasco, ha una storia secolare di rapporti con l'Italia. Se pare che, nel terzo secolo a.C., i primi abitanti della zona fossero immigrati dal nord della nostra penisola, durante l'epoca del Delfinato le due aree rappresentavano un'unica realtà politica e culturale. Anzi, durante il medioevo, esse beneficiarono del contributo di alcuni banchieri e uomini d'affari italiani che, grazie alle loro capacità, contribuirono allo sviluppo di un territorio che adesso, per la grande maggioranza, è francese. Una storia fatta dunque di scambi economici, culturali, artistici, dove la politica è stata foriera anche di conflitti militari e scontri, come quelli che videro fronteggiarsi i Re di Francia e i Duchi di Savoia per secoli.

Nella seconda metà dell'Ottocento, le reciproche influenze si nutrirono della massiccia immigrazione italiana oltralpe. Più di tre milioni e mezzo di nostri concittadini raggiunsero l'Esagono concentrandosi in prima battuta soprattutto nel sud e nella zona di Parigi. La presenza italiana nelle vallate alpine fu dunque importante, il territorio è stato raggiunto anche da numerosi piemontesi, avvantaggiati dalla vicinanza territoriale e linguistica. Una comunità, quella italiana, attiva soprattutto nei mestieri dell'edilizia, ma anche in politica e nella vita culturale.

Ospite al Museo Regionale dell'Emigrazione dal 7 luglio al 25 agosto, l'inaugurazione della mostra "Un air d'Italie" è prevista per domenica 7 alle ore 17,30. Seguirà un piccolo buffet.


Carlotta Colombatto
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