Museo Regionale dell'Emigrazione

Venerdì 01 Novembre 2019
Domenica 10 novembre, alle ore 17,00, il Museo Regionale dell'Emigrazione inaugura la mostra temporanea "Memorie Migranti. L'emigrazione piemontese in Argentina tra la seconda metà dell'Ottocento e la Seconda Guerra Mondiale".
Domenica 10 Novembre
Museo Regionale dell'Emigrazione - piazza Donatori di Sangue, 1 - Frossasco
Memorie Migranti
Memorie Migranti

Domenica 10 novembre, alle ore 17,00, Il Museo Regionale dell'Emigrazione inaugura la mostra temporanea "Memorie Migranti. L'emigrazione piemontese in Argentina tra la seconda metà dell'Ottocento e la Seconda Guerra Mondiale". Un'esposizione documentale arricchita di oggetti, fotografie, documenti, per raccontare un aspetto importante della storia del nostro territorio.

Tra la fine dell'Ottocento e la Seconda Guerra Mondiale il Piemonte è stata la regione italiana che ha inviato il numero maggiore di persone in Argentina. Un contesto storico nel quale i piemontesi presenti in loco rappresentavano addirittura il 28% di tutti gli immigrati dal Bel Paese. Soprattutto in alcune zone, i migranti italiani hanno giocato un ruolo di importante nel popolamento dei territori, nello sviluppo dell'economia locale, nella costruzione di comunità.

Il forte legame presente tra il Piemonte e l'Argentina è ben visibile sul nostro territorio. Semplicemente frequentando Frossasco e l'intera area del pinerolese è facile imbattersi in monumenti che ricordano i gemellaggi con il Paese sudamericano. L'occasione per soffermarsi sull'emigrazione piemontese in Argentina si colloca all'interno di questo quadro. Proprio a novembre, infatti, ricade il trentennale del gemellaggio di Frossasco con Piamonte, in Provincia di Santa Fe. Si tratta del primo gemellaggio effettuato tra il Piemonte e l'Argentina, un evento dunque molto sentito sul territorio al quale il Museo ha inteso fornire il suo contributo.

La mostra Memorie Migranti ripercorre le vicende di quanti, lasciandosi il proprio paese alle spalle, hanno costruito un futuro diverso per sé e per le proprie famiglie. I pannelli si soffermano sulla grandezza e l'indirizzo dei flussi, le motivazioni che hanno causato le partenze, ma anche sulla dimensione della religiosità e del lavoro, dell'associazionismo e della partecipazione politica. Un occhio di riguardo, infine, per le modalità con cui piemontesi ed italiani erano percepiti e per come costruivano il ricordo e il legame con la famiglia lasciata in patria.


Carlotta Colombatto
Condividi: