Museo Regionale dell'Emigrazione

Venerdì 31 Gennaio 2020
A ridosso del Giorno del Ricordo, il Museo Regionale dell'Emigrazione propone un incontro sulla difficile situazione del confine nord-orientale italiano dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Ne parliamo con Gianni Oliva e Antonio Vatta.
Venerdì 07 Febbraio
Piazza Donatori di Sangue, 1 - Frossasco
La memoria negata del confine nord-orientale: dalle foibe all'esodo giuliano-dalmata
La memoria negata del confine nord-orientale: dalle foibe all'esodo giuliano-dalmata

La difficile situazione del confine nord-orientale italiano dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, i quasi trecentomila esuli e le migliaia di giuliano-dalmati arrestati e uccisi. Questo il drammatico prezzo pagato a causa, da una parte, delle politiche di italianizzazione forzata volute dal regime fascista, dall'altra dalla volontà espansionistica della Jugoslavia di Tito.


Ne parliamo al Museo Regionale dell'Emigrazione, in Piazza Donatori di Sangue 1, a Frossasco. Venerdì 7 febbraio alle ore 21,00, a ridosso del Giorno del Ricordo, interviene Gianni Oliva. Storico, politico e giornalista, Oliva ha scritto diverse pubblicazioni sul tema, tra cui "Foibe. Le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell'Istria" e "Esuli. Dalle foibe ai campi profughi: la tragedia degli italiani di Istria, Fiume, Dalmazia".


Interviene anche Antonio Vatta, Presidente del Comitato Provinciale di Torino dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.



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Carlotta Colombatto
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