L'Eco dei paesi

Lunedì 25 Maggio 2020
Lo sfogo del sindaco di Bobbio
Alta Val Pellice: domenica di caos
Alta Val Pellice: domenica di caos

«Così non va. Se quello di oggi è l'aperitivo dell'estate in Alta Val Pellice, proprio non ci siamo. Troppa gente, se non si fa più attenzione e se realmente il virus non si è indebolito, presto ci ritroveremo al punto di partenza». L'amaro commento è di Mauro Vignola, primo cittadino di Bobbio Pellice, appena sceso dal suo scooter di ritorno da Villanova dove, in prima poersona, si è dato da fare nel tentativo di sbloccare un ingorgo. «Troppe le auto salite fin quassù nel primo weekend post-quarantena - continua Vignola -, e le forze che abbiamo a disposizione sono quelle che sono… (a Bobbio c'è un solo poliziotto municipale, oggi in permesso, ndr). Ad un certo punto il traffico si è bloccato, non si saliva e non si scendeva più. È necessario fare qaulcosa, altrimenti piccoli paesini di montagna come il nostro rischiano di collassare».


E le cose non sono andate meglio in centro, con piazza e stradine invase di turisti, per non parlare delle spiaggette lungo il Pellice. L'area camper (nella foto la situazione alle 11,30) è stata letteralmente invasa: troppi i mezzi, poche le piazzole a disposizione, pochissime le mascherine indossate: «Abbiamo cercato di far tenere le distanze di sicurezza ai camperisti - conclude Vignola -, ma dopo un momento i "soliti furbi" si erano già ulteriormente avvicinati, organizzando quegli accampamenti che in epoche non pericolose siamo abituati a vedere». Scendendo verso valle abbiamo incociato ancora tantissime auto e ancora molti camper diretti a Bobbio. Ci si chiede come si potrà contenere in sicurezza così tanti turisti - senza ovviamente mancare di ospitalità - nei mesi più caldi che stanno per arrivare. 


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Redazione
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