Museo Regionale dell'Emigrazione

Domenica 06 Settembre 2020
Venerdì 11 settembre, alle ore 21,00 il Museo presenta una storia di abbandono, ruralità e povertà, ma anche di emancipazione e conquista della dignità di persona grazie al lavoro e all’emigrazione in Francia. Un'autobiografia di grande valore storico.
Venerdì 11 Settembre
Museo Regionale dell'Emigrazione- Piazza Donatori di Sangue, 1 - Frossasco
Venerdì 11 settembre, alle ore 21,00 il Museo presenta una storia di abbandono, ruralità e povertà, ma anche di emancipazione e conquista de
Venerdì 11 settembre, alle ore 21,00 il Museo presenta una storia di abbandono, ruralità e povertà, ma anche di emancipazione e conquista de

Venerdì 11 settembre, alle ore 21,00, il Museo presenta il libro “Ero di nessuno”, Effigi edizioni, di Giuseppe Anice. Si tratta di un’autobiografia di inizio Novecento data alle stampe grazie all’interessamento sia dell’Università Piemonte Orientale di Vercelli, Dipartimento di Studi Umanistici, sia dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, il quale raccoglie diari, memorie, epistolari di persone sconosciute, una scrittura che – proprio come quella di Giuseppe Anice - diventa strumento di conquista di dignità personale e riscatto sociale. 

La storia del protagonista è un racconto di abbandono, ruralità, povertà e sofferenze. Le vicende hanno luogo in Piemonte, l’autore della narrazione, infatti, nasce a Biella nel 1894. La sua mamma è “una donna nubile che non desidera essere nominata” e che lo abbandona all’Ospizio degli Esposti. Per Giuseppe inizia una breve infanzia solcata tanto dai maltrattamenti subiti dalle assistenti dell’Orfanotrofio, quanto dallo sfruttamento da parte delle famiglie alle quali viene affidato. Il complesso percorso di emancipazione e di conquista della dignità di persona comincia all’età di quindici anni grazie al lavoro come panettiere, alla felice storia d’amore con la moglie Mariulin, all’emigrazione in Francia.

Protagonisti della serata Riccardo Pozzo, pronipote dell’autore, e il Professor Pietro Clemente, già Presidente di SIMBDEA (Società Italiana per la Museologia e i Beni DEA) e titolare della cattedra di Antropologia Culturale della Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze. Un evento che racconta l’epopea personale dell’autore che è anche narrazione storica, capace di gettare luce sulla dimensione economica e sociale nella quale affonda le radici la Grande Emigrazione italiana. La storia di una vita e del suo riscatto, capaci di trasmettere e insegnare qualcosa anche ai giorni nostri.

Si consiglia la prenotazione.



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Carlotta Colombatto
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