ASD Futsal Savigliano

Venerdì 02 Marzo 2018
Pier Luigi Gotta ha le idee chiare alla vigilia dell’impegno casalingo contro lo Sporting Rosta. «Cinque settimane sono tantissime, serve la giusta serenità»
«Testa per gestire, cuore per andare oltre»
«Testa per gestire, cuore per andare oltre»

Sabato dopo sabato. Avversario dopo avversario. Preparare una partita per volta. Rimanere concentrati e sereni. Lo ripete da settimane e non potrebbe essere altrimenti. Lo ripete perché ci crede, fermamente. Perché è questo l’unico modo per arrivare al prossimo 7 aprile davanti a tutti. Pier Luigi Gotta è un tecnico consapevole, concreto, anche un po’ “sorpreso”: «Questa squadra continua a lasciarmi senza parole: l’ultima settimana è stata molto positiva, il gruppo si allena alla grande e ha raggiunto il top della forma. Mi sorprendono, è vero, perché sono sereni e tranquilli, aspettano il prossimo impegno senza fretta, seppur allo stesso tempo non vedano l’ora che sia sabato per scendere in campo». Questa volta toccherà allo Sporting Rosta, atteso al “Palagiolitti” domani (fischio d’inizio ore 16.30): una squadra che, dopo l’exploit dell’Olympic nelle ultime due settimane, si deve guardare alle spalle per provare a tenere lontano l’ultimo posto, ora distante solo quattro punti: «Il Rosta verrà a Savigliano per difendersi, ha un allenatore esperto che conosce bene la categoria e sono certo che i ragazzi venderanno cara la pelle – aggiunge Gotta –: noi dovremo affrontare la partita con il massimo rispetto per l’avversario, come d’altronde facciamo dalla primissima giornata di campionato».

Non vuole “svegliarsi da questo sogno”, per questo continua a tenere alte tensione e concentrazione, certamente aiutato dall’ultima prestazione in casa dei Bassotti: «La gara di sabato ha dato un segnale forte in primis a noi, è stata una notevole iniezione di fiducia».Perché, in fondo, passa tutto da lì: questa squadra deve affrontare queste ultime cinque giornate con consapevolezza e serenità, ricordando da dove è partita e ricordando che sono gli altri «a doversi “occupare” dei nostri risultati, noi dobbiamo pensare solo a vincere e semmai, nel post gara, chiedere come siano andate le altre gare. Il tutto, con la giusta e necessaria fame agonistica».

Per questo ha chiesto ai ragazzi «testa e cuore per questo finale di campionato, testa perché dobbiamo gestire, cuore perché dobbiamo andare oltre». Partita dopo partita, avversario dopo avversario. Sabato dopo sabato. Da ripetere, ancora cinque volte. E senza farsi “schiacciare” dal peso delle aspettative.


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