Racconti della domenica

Domenica 09 Dicembre 2018
Un nuovo e appassionante racconto (4 di 4)
La dama - 4 di 4
La dama - 4 di 4

Riepilogo 3: la figura femminile si rivela essere Ottavia, una ragazza che abitava nei dintorni della chiesa. Inseguita da un malintenzionato, si era rifugiata sul campanile era caduta, morendo. La figura vista da Greille era il suo fantasma…

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Alcune settimane dopo Antoin si ritrovava a passare dalla chiesa con i suoi soldati. Naturalmente con loro aveva taciuto il racconto e l’incontro con Ottavia: nessuno di loro aveva sentito e visto abbastanza, se non quello che era stato considerato un semplice rumore del legno…


Passano alcuni mesi: era il 4 novembre del 1799 quando, poco fuori città,era accampato lungo il Macra l’esercito tedesco. Dalla Torre Civica era stato lanciato l’allarme: si era sotto attacco…


Arrivavano i rinforzi da Cuneo, ma lo scontro era imminente: la battaglia che stava per essere combattuta sarebbe passata alla storia come la “Notte di San Carlo”.


La furiosa battaglia costò circa 1000 morti, 800 feriti e 1500 prigionieri…


Durante la battaglia fu ferito gravemente anche Antoin Greille…

I feriti furono ricoverati nella chiesa di San Domenico, a pochissima distanza sia dalla caserma dei soldati che dalla chiesa della Crusà.

Proprio qui fu ricoverato anche Antoin…


Greille era in una brandina, bendato e curato per le numerose ferite patite durante la battaglia. Proprio durante la sua permanenza in questo ricovero d’emergenza, una sera, sentì quel rumore… quella sorta di gemito: proveniva dalla poco lontana chiesa? O, come aveva avuto la percezione, era più vicino a lui?


La percezione non era sbagliata: Greille aprì gli occhi e vide, accanto alla sua branda, una figura femminile vestita di bianco, un alone luminoso la contornava e la sua voce era molto dolce…


«Antoin… Antoin… sono Ottavia… puoi sentirmi? - sussurrava la figura bianca a lato del letto – sono qui perché sei stato ferito e voglio stare vicino a te quando…. »


In quel momento Greille capì che la “Dama Bianca” era venuta per aiutarlo, per assisterlo… Era cosciente di essere ferito in modo molto grave e, aprendo gli occhi di poco, guardò verso il lato da cui proveniva la voce: vide Ottavia…

Un soffio d’aria fresca fece muovere la tendina della vicina finestra e spense il lume sistemato a lato del letto.


Le due figure biancastre si allontanarono verso la finestra nella notte…


Da allora, di tanto in tanto, si parla ancora della “Dama Bianca” nel campanile della Crusà… una leggenda saviglianese alla quale mi sono ispirato per questo racconto…


Fine


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Claudio Rocca
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