Racconti della domenica

Domenica 27 Gennaio 2019
L'ottavo racconto della domenica (2 di 4)
L'Anima (2 di 4)
L'Anima (2 di 4)

Riassunto 1 parte: Ippolito, figlio di un ricco mercante saluzzese, si recava quasi ogni settimana, per conto del padre al mercato. Un giorno, mentre girava tra le bancarelle, la sua attenzione era attratta da una ragazza…

Rileggi la prima parte


Ippolito si era quasi convinto che quella volta l’immagine di quella ragazza non fosse stata una visione reale ma soltanto frutto della sua immaginazione.

Ricordava però la sua immagine come fosse stata presente pochi istanti prima… un sogno ad occhi aperti?


Mentre si trovava davanti al banco delle stoffe e il venditore gli stava mostrando la merce ordinata dal padre, proprio di fianco a lui, a pochi passi, quella visione… ora ne era certo: non aveva sognato…


Il venditore stava parlando al ragazzo, stava descrivendo le caratteristiche della merce, il prezzo, la misura disponibile, il colore e tante altre caratteristiche ma era praticamente un monologo: Ippolito era mentalmente assente, rapito e incantato da quell’immagine… da quella ragazza che era ora realmente presente a pochi passi da lui.

La stava guardando quando lei, sentendosi forse osservata, volgeva lo sguardo verso Ippolito, si girava e si allontanava tra la gente…


Ippolito avrebbe voluto fermarla, parlarle anche solo un attimo, sentire la sua voce e sapere il suo nome, ma ancora una volta tornava a casa con il pensiero rivolto a quella sconosciuta.

“Almeno – pensava Ippolito – ora che l’ho nuovamente incontrata, e a pochi passi da me, so che è reale…”.


Il suo pensiero nei giorni seguenti era fisso: conoscere quella ragazza…


La settimana seguente ancora quel mercato, ancora quel banco di stoffe: Ippolito stava pagando la merce acquistata quando sentiva una voce… quasi musicale, dolcissima…

Era lei, stava parlando con un’altra donna a poca distanza da lui…


Questa volta però, a differenza di quanto avvenuto negli incontri precedenti, c’era stato un lungo sguardo reciproco prima di allontanarsi ancora.


Aveva pensato Ippolito: “non si deve scherzare con lo sguardo: è pericoloso… troppo lungo e intenso rimane fisso nella mente…”, e proprio così era accaduto.

Non una parola tra i due, solo un lunghissimo sguardo, ma era stato per lui più di un lungo discorso….


Tornato a casa e consegnate le stoffe al padre, il ragazzo aveva pensato: “ora sono sicuro di non averla sognata… l’ho vista , più volte l’ho incontrata e oggi credo mi abbia anche sorriso… se non è stata un’illusione il tutto… devo riuscire ad incontrarla, scoprire chi è… parlarle…”


Le giornate di Ippolito trascorrevano pensando a lei e al momento in cui, andando al mercato a ritirare le stoffe, forse l’avrebbe potuta incontrare…


Fine seconda parte


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Claudio Rocca
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