Le storie della domenica

Domenica 27 Ottobre 2019
Secondo racconto autunnale (3 di 4)
Il flauto del burattinaio (3 di 4)
Il flauto del burattinaio (3 di 4)

Riepilogo parte 2: Aronne il burattinaio era il punto forte dello spettacolo: una danza di burattini così realistici da muoversi e danzare senza fili, al comando del mago… Il servo del marchese, Cianciotto, assiste allo spettacolo cerca di scoprire cosa nasconde il torbido Aronne

Rileggi la prima parte

Rileggi la seconda parte


Rullo di tamburi, silenzio… un cigolio e un po’ di fumo contribuivano al mistero…ecco apparire sul tetto del suo nero carro proprio Aronne e, più in basso, una figura femminile seduta.

Aronne iniziava a suonare un flauto e la figura si alzava in piedi iniziando una leggera danza, ritmica e ipnotica… un movimento lieve e delicato…

Cianciotto osservava rapito: era una statua? Un burattino di uno strano legno morbido sconosciuto? Che cos’era quella figura che danzava… e un particolare non era sfuggito a Cianciotto… gli occhi: erano troppo reali, troppo veri per essere dipinti o ricavati con pezzi di vetro… un azzurro chiarissimo e trasparente e…muovevano, avevano l’aspetto di essere umidi e di muovere le palpebre… Davvero quell’Aronne era stato in grado di riprodurre tale perfezione? Il giullare a corte aveva annunciato e descritto tutto ciò, ma Cianciotto non si aspettava questo…

Allontanatosi dalla piazza decideva a si prometteva di tornare ancora. Mentre si allontanava pensava a ciò che aveva visto: non poteva essere un burattino…

La sera tornava sulla piazza e attendeva lo spettacolo di Aronne e della figura danzante.

Provava ad arrivare in prima fila per vedere meglio lo spettacolo e cercare di capire cosa succedeva realmente quando Aronne suonava e la figura si alzava. Come aveva realizzato il burattino in un pezzo solo, senza snodi visibili? Lo aveva realizzato o…. era altro?

Era una donna… e danzava al suono del flauto del “burattinaio”

«Ecco perché quel “burattino” ha un movimento così fluido e non ha traccia di lavorazioni… è una donna in carne ed ossa… quell’Aronne la comanda e in qualche modo la tiene in suo potere… devo scoprire chi è la donna e come fa quel mago a comandarla a suo piacimento…»

Cianciotto tornava a corte pensando di informare i gendarmi di ciò che aveva scoperto ma decideva, per ora, di mantenere il segreto… e magari intervenire lui stesso.

Una volta a corte non riusciva a prendere sonno, pensava a ciò che aveva visto e scoperto e intanto ricordava la lettera giunta al marchese dal suddito Gesualdo e della figlia scomparsa… lui aveva avuto possibilità di leggerla nelle affissioni per strada e la descrizione calzava a pennello: era lei…

Il giorno seguente informava il marchese Lodovico della sua scoperta e tornava all’accampamento dei girovaghi.

Giunto sul posto cercava il giullare Emeraldo e chiedeva di Aronne.

«Saluti Emeraldo, - esclamava -sono Cianciotto e mi trovo qui perché ieri ho visto lo spettacolo del mago Aronne e vorrei complimentarmi con lui… posso vederlo?»

«Il suo carro è quello in fondo… quello nero… bussi ma non vi so dire se vi aprirà….»

Così Cianciotto si avvicinava lentamente al carro ma… invece di bussare provava ad arrampicarsi ad una delle finestrelle entrando all’interno, dove notava l’assenza di Aronne ma la presenza di libri, scaffali con liquidi e polveri e una cassa… la apriva e all’interno vedeva la ragazza…

Gli occhi erano chiusi, dormiva… ma era un sonno artificiale, sicuramente frutto di qualche pozione.

Cianciotto la guardava… era davvero bellissima e non resisteva alla tentazione di accarezzarle i capelli, le guance, sfiorare la sua pelle…

Mentre la accarezzava la ragazza apriva gli occhi, lo guardava e socchiudeva le labbra ma senza parlare…

Cianciotto era incantato dalla visione di quegli occhi chiarissimi e così vicini a lui e non riusciva a dire nulla… ma, a fianco della cassa c’era il flauto in terracotta di Aronne.

Cianciotto lo prendeva e soffiava all’imboccatura: senza aver alcuna nozione di musica riusciva a produrre note e melodie suadenti che inducevano la ragazza a ballare…


Fine parte 3


Scarica l'App Community Smart sul tuo telefono per leggere altre notizie locali come questa.
Claudio Rocca
Condividi: