Le storie della domenica

Domenica 10 Novembre 2019
Terzo racconto autunnale (1 di 4)
La lettera (1 di 4)
La lettera (1 di 4)

Anno 1340, Savigliano… La giovane Fiammetta è in strada, in quella che al tempo era denominata via Del Sole, successivamente via Schiaparelli e oggi corso Roma, accompagnata dalla dama di compagnia, incaricata dalla famiglia per badare alla casa e soprattutto di seguire e accompagnare la giovane ragazza, per educarla e proteggerla.

Era una calda domenica d’estate e in quel mattino le due donne stavano recandosi alla Messa nella poco lontana chiesa di San Pietro.

Questa era la consuetudine di ogni settimana e la giovane Fiammetta aveva pochissime altre occasioni per uscire dalla sua abitazione.

Sul piazzale della chiesa erano raccolte già molte persone che in piccoli gruppi stavano conversando o passeggiando in attesa di entrare nella chiesa.

A poca distanza un ragazzo, appartenente ad una nobile famiglia della città, stava arrivando sul piazzale.

La dama di compagnia e Fiammetta, appena entrate nell’edificio religioso, avevano preso posto sul lato riservato alle donne e altrettanto aveva fatto quel ragazzo, sul lato riservato agli uomini.

Le navate della chiesa erano così divise in due grandi gruppi, da un lato le donne e dall’altro gli uomini: questo accadeva ormai da alcuni anni.

Il ragazzo aveva notato Fiammetta e ne era rimasto colpito subito, seppur l’avesse vista solo da una certa distanza.

“Chi è quella ragazza? – pensava - Non l’ho mai notata prima in città e nemmeno le altre domeniche qui in chiesa… devo riuscire a conoscerla…”.

Terminata la funzione, i gruppi di donne e di uomini uscivano dalle due porte più piccole ai lati del portone principale… tutti i fedeli tornavano alle loro case, così anche i due giovani.

Nel corso di questo breve racconto verranno riportati soltanto i nomi dei due giovani, essendo appartenenti a famiglie le cui discendenze sono ancora presenti in città. Il giovane Filiberto era deciso a scoprire l’identità di quella ragazza che aveva visto, seppur di sfuggita in chiesa.

Nei giorni a seguire, il pensiero di Filiberto era tornato spesso a quella ragazza che aveva visto di sfuggita in chiesa durante la funzione religiosa.

La domenica successiva si ripeteva l’incontro e decideva così, seppur a distanza , di seguire la ragazza per vedere dove si trovava la sua abitazione, scoprendo così che si trovava vicino a quella che al tempo era ai limiti della città, vicina alla porta cittadina che si apriva verso Torino.


--- fine parte 1


Claudio Rocca
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