Corriere di Savigliano

Martedì 12 Novembre 2019
Richiesta del Consiglio comunale di Saluzzo
«L’emodinamica resti a Savigliano»
«L’emodinamica resti a Savigliano»

SAVIGLIANO - L’endorsment che non ti aspetti arriva dalla vicina Saluzzo che in un ordine del giorno del Consiglio comunale chiede alla Regione garanzie e un aggiornamento sul mantenimento del servizio di Emodinamica a Savigliano e con quali modalità. «Viste le recenti dichiarazioni dell’assessore alla Sanità della Regione che hanno escluso ogni ipotesi dello spostamento di emodinamica a Verduno e visto che il limite numerico di popolazione (500.000 abitanti per una emodinamica, ndr) risulta inapplicabile nell’area di competenza della Asl Cn1 per la particolare orografia del territorio, prevalentemente rurale e montano e caratterizzato da una viabilità insufficiente, chiediamo all’assossore di modificare il Piano sanitario che afferma che il reparto saviglianese è destinato all’ospedale di Verduno», recita il documento. Il testo è stato firmato da tutti i capigruppo rappresentati in Consiglio comunale (Paolo Battisti per “Insieme si può”; Fabio Pertosa per i “Moderati”; Alessandra Piano per “Il coraggio di fare”; Domenico Andreis per “Lega Salvini Piemonte”; Carlo Savio per “Siamo Saluzzo”; Fulvio Bachiorrin, per “Forza Italia”), ed è stato trasmesso anche alle Amministrazioni di Savigliano e Fossano. «La preoccupazione è attuale, perché nel piano sanitario regionale come attualmente vigente, si prevederebbe invece che l’emodinamica di Savigliano sia destinata all’ospedale di Verduno; mentre la programmazione di interventi in edilizia sanitaria, risalente al maggio 2018, contiene l’impegno a mantenere il servizio di emodinamica presso l’ospedale di Savigliano invitando l’Asl Cn1 e l’Aso Santa Croce a redigere una apposita convenzione per una stretta collaborazione tra i due laboratori di emodinamica del quadrante ovest della provincia di Cuneo», spiegano. Per gli amministratori saluzzesi bisogna specificare che il servizio di emodinamica svolge attività di diagnosi e terapia invasiva sulle cardiopatie acquisite e congenite, ed è noto che per i pazienti colpiti da infarto, la tempestività degli interventi è oltre modo essenziale. «Ma il territorio dell’Asl, oltre che essere molto vasto, ha tempi di percorrenza anche molto lunghi», concludono da Saluzzo. f.g.


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Francesco Gerbaldo
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