Corriere di Savigliano

Martedì 17 Dicembre 2019
Si aspettano ancora i rimborsi del 2015
Grandinate amare
Grandinate amare

SAVIGLIANO - Stando ai dati forniti dai Consorzi di Difesa, in provincia di Cuneo oltre 1.000 Piani di Azione Integrata per la frutta e le colture vegetali e altrettanti per l’uva da vino ad oggi non hanno ancora ricevuto i rimborsi dal 2015, per un totale di quasi 6,6 milioni di euro. Di questi, oltre 5,6 milioni di euro riguardano il comparto frutticolo, il più colpito dai mancati indennizzi. A lanciare l’allarme è Confagricoltura con una lettera inviata ai parlamentari cuneesi, che torna sulla questione dei rimborsi assicurativi per danni da avversità atmosferiche ai quali hanno diritto le aziende agricole, stando a quanto previsto dal Psr. Il sistema prevede il pagamento da parte dell’azienda del premio assicurativo che dovrebbe essere rimborsato entro l’anno ma che, spesso, subisce ritardi anche di due o tre anni. A subirne le conseguenze sono, oltre gli agricoltori, i Consorzi di difesa, che anticipano alle compagnie assicurative i versamenti delle quote di competenza delle aziende e che si ritrovano esposti con gli istituti bancari a cui sono costretti a chiedere prestiti. «Questo problema riflette la complessità della gestione, dove un’eccessiva burocrazia mette in difficoltà sia le aziende beneficiarie sia l’organismo pagatore Agea, la cui amministrazione si è trovata a gestire per la prima volta questo nuovo e articolato sistema, rilevando difficoltà che hanno portato a risarcire le aziende in notevole ritardo – afferma da Confagricoltura Cuneo Enrico Allasia –. Nel 2018 si è arrivati a soddisfare un numero rilevante di pagamenti ma, nonostante gli sforzi, ad oggi rimangono situazioni critiche, relative in particolare ai rimborsi assicurativi legati alla frutta, all’uva da vino e alle altre colture vegetali, dove restano da pagare ancora un numero elevato di Pai».


Redazione
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