Le storie della domenica

Domenica 15 Dicembre 2019
Racconto di Natale (2 di 2)
L'uomo verde e il montanaro (2 di 2)
L'uomo verde e il montanaro (2 di 2)

Si avvicinano Natale e Capodanno e per festeggiare questa ricorrenza abbiamo deciso di dedicare le uscite di dicembre a racconti a tema.


Riepilogo:

Inverno: in una baita, isolato dal mondo e dalla civiltà, vive il montanaro Gepi… vive solo con le sue capre da anni. Un mattino scorge nella neve, vicino alla sua casa, grandi impronte di piedi… scopre più tardi che anche in paese qualcuno ha visto le orme….

Rileggi la prima parte


In paese qualcuno aveva scorto un essere, quasi gigante, e l’aveva inseguito con forconi e bastoni… ma nulla, la figura scompariva nella notte.

La notte seguente, mentre guardava alla finestra, Gepi vedeva qualcosa muovere ma non poteva credere ai suoi occhi: ne aveva sentito parlare moltissimi anni fa, da bambino, ma aveva sempre creduto fosse una favola: l’uomo verde.

Un essere ricoperto di foglie, totalmente verde, grande quanto un orso ma con i movimenti leggeri, delicati, come spostato dal vento. Gepi aveva un po’ di paura, non gli era mai successo negli anni in cui aveva vissuto da solo in quella baita.

La creatura verde era lì, nel prato davanti casa sua: sempre più vicino alla casa e guardava verso la finestra accesa. Gli occhi di Gepi, il montanaro solitario, incrociavano quelli di quella creatura vegetale.

Gepi non aveva più paura: erano occhi buoni, parlavano senza parole, proprio come i suoi che era scappato dalla civiltà per rifugiarsi in quella baita dove nessuno lo aveva mai più cercato.

Quelle due creature avevano in comune qualcosa: Gepi decideva di scendere alla porta e aprire…

I due vicini non erano poi così diversi: alto e robusto di fisico Gepi, alto e imponente come un albero di abete l’uomo verde: Gepi, il montanaro solitario era lì vicino e non aveva paura, anzi: guardava quella creatura e, senza parlare, rientrava nella baita, prendeva una torcia e usciva.

I due si incamminavano nella notte, lungo la strada del bosco degli abeti.

Qualche tempo dopo, nella piazzetta del paese, gruppi di persone parlavano del montanaro: erano abituati a vederlo, come presenza silenziosa, seppur fosse scorbutico nessuno gli voleva male e ora si chiedevano dove fosse. Qualcuno decise di salire alla sua baita per vedere se fosse tutto a posto.

La neve si era ormai quasi sciolta ma non intorno alla baita: qui era ancora inverno. La porta della baita era chiusa e c’erano orme intorno: orme di uomo, forse del montanaro, a fianco orme grandi, giganti, con bordi frastagliati come fatti di rami di pino.

Le orme marciavano parallele fino al bosco, per sparire tra gli alberi: l’essere verde, il leggendario uomo verde e il montanaro schivo e burbero si erano riconosciuti simili ed erano scappati dalla civiltà che li aveva fuggiti e costretti a nascondersi nella notte.



Claudio Rocca
Condividi: