Corriere di Savigliano

Mercoledì 08 Gennaio 2020
Il consigliere lascia in contrasto con il suo capogruppo «troppo critico, poco costruttivo»
Bori si dimette in polemica con Gioffreda
Bori si dimette in polemica con Gioffreda

Colpo di scena, in apertura dell’ultimo Consiglio dell’anno, con le dimissioni di Giuseppe Bori, giovane esponente di “Savigliano 2.0”, che ha lasciato in aperta polemica con il suo capogruppo Tommaso Gioffreda. «Non è una rotazione all’interno del nostro gruppo – ha spiegato –, ma è frutto di una richiesta fattami dal mio capogruppo. Comprensibile, poiché giunge al termine di un progressivo discostamento della sua linea politica rispetto a quella che io ritengo più utile per la città». Bori, dopo essersi scusato con il Consiglio (anche per la sua scarsa partecipazione alle Commissioni, dopo che Gioffreda gli avrebbe «negato di parlare a nome del gruppo») e con gli elettori che lo hanno votato, ha spiegato come avesse pensato di dar vita a un gruppo autonomo, staccato da “Savigliano 2.0”, ma di aver poi optato per lasciare l’aula. «La responsabilità politica mi ha imposto di dimettermi poiché quando chiedevo il voto per me, lo chiedevo anche per il mio candidato sindaco: staccarmi da lui adesso avrebbe significato sconfessare la scelta di allora e ammettere l’errore politico fatto. Un errore personale ca cui posso rimediare soltanto con le mie dimissioni». Dimissioni che, seppure hanno colto di sorpresa molti per tempistiche e modalità, erano nell’aria: qualche mese fa, proprio il Corriere, aveva rivelato delle differenti vedute all’interno del gruppo, ma il diretto interessato (Bori) aveva derubricato il tutto a voci di corridoio. 


Andrea Giaccardi
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