Corriere dei Paesi

Giovedì 16 Gennaio 2020
Raddoppiati gli associati dopo i cantieri
L’exploit della bocciofila di Cavallermaggiore
L’exploit della bocciofila di Cavallermaggiore

C’è un solo modo per capire se un’associazione è in salute: contare il numerdo d’iscritti. Per la bocciofila San Pietro di Cavallermaggiore si può tranquillamente parlare di un ottimo quadro clinico, con dati che parlano di un raddoppio delle adesioni, che sono passate dalle 152 del giugno scorso alle 300 dei primi di gennaio. I motivi del consenso che si sta sviluppando attorno alla struttura di via Matteotti sono tanti, come spiega il riconfermato presidente Franco Curiotto «Sicuramente ha inciso la riqualificazione a 360 gradi dei locali. Oltre al discorso del risparmio energetico e ai maggiori comfort per i frequentatori, c’è stata la volontà di creare un ambiente nuovo, aperto a più tipologie di pubblico, grazie ad un lavoro, anche di immagine, impostato con il nuovo gestore. Abbiamo cercato di aprire veramente le porte a gruppi o associazioni (mediante la creazione di una tessera “amatori”) proprio per offrire loro una casa, per eventi, feste o cene, rimanendo comunque sempre ancorati all’attività di base di questo complesso: il gioco delle bocce e delle carte». Altro motivo di orgoglio è il nuovo look della bocciofila


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Giovanni Monsello
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