Corriere di Savigliano

Lunedì 27 Luglio 2020
FOCUS - Con il vice dell’Accademia di Educazione Finanziaria, una panoramica sull’Ops e sugli scenari futuri
La scalata di Intesa a Ubi
La scalata di Intesa a Ubi

Consolidare il primato italiano, entrando di diritto nella lista dei gruppi bancari più influenti del vecchio continente. Con l’offerta pubblica d’acquisto a Ubi Banca, Intesa Sanpaolo si candida a diventare uno dei giganti del sistema finanziario europeo. Ai soci dell’istituto di credito presieduto da Letizia Moratti è stato proposto di scambiare dieci “vecchie azioni” con diciassette nuovi titoli, con in più un bonus di 0,57 centesimi per ogni quota portata in dote. Un’operazione presentata tempo fa, vagliata da tutti gli organismi di sorveglianza, entrata nella fase operativa e prossima a concludersi (martedì, ultimo giorno per aderire all’offerta). Un’operazione che – inevitabilmente – avrà ripercussioni sul sistema bancario territoriale, dove istituti di credito e fondazioni guardano con interesse (più o meno diretto) a quello che sarà il risultato dell’Ops (offerta pubblica di scambio). Marco Buttieri, saviglianese, è vicepresidente dell’Accademia di Educazione Finanziaria, associazione fondata dal banchiere Beppe Ghisolfi e nata con lo scopo tradurre il complicato linguaggio della finanza al grande pubblico, abbattendo le barriere dell’analfabetismo finanziario che impedisce a investitori e risparmiatori di fare scelte consapevoli. Partiamo dall’origine.

Perché Intesa tenta questa scalata a Ubi Banca? Quali sono le ragioni?

«Ci sono due temi. Il primo è legato al legittimo desiderio di Intesa di crescere e ingrandirsi, di affermarsi sui concorrenti, di essere capillare su tutto il territorio e di contare a livello europeo. Il secondo riguarda il sistema: Bce (Banca Centrale Europea, ndr) e Banca d’Italia guardano di buon occhio e promuovono la patrimonializzazione degli istituti di credito, a sinergie per dare maggior solidità alle banche». 


Scarica l'App Community Smart sul tuo telefono per leggere altre notizie locali come questa.
Andrea Giaccardi
Condividi: